Ozionismo.
Manifesto orizzontale

Vienna

18 novembre 2023

Galerie Michaela Stock

Cosa fa un artista quando va in pensione? Smette di lavorare?

E se si tratta di un artista concettuale, cosa accade? Smette di pensare?

Oziare, concedersi temporalmente alla rinuncia dell’attività. Sottrarsi alle quotidiane azioni utili…ma non si è sempre detto che l’arte non serve a nulla? Ne deduco quindi che se quello che abbiamo fatto finora non è servito a nulla, l’assenza di un nulla di utile non mancherà ad alcuno e nessuno noterà nemmeno la mancata partecipazione.

Nel mondo contemporaneo moderno, l’ozio è ben presente nell’immaginario popolare come attitudine negativa che si scontra con l’utile produttività quotidiana delle masse. Leggere un libro un giornale o una rivista, in un contesto spiccatamente operoso, viene spesso visto come un gesto di inattività, di spreco di un tempo potenzialmente utile. Come se lo studio, l’informazione e la formazione personale non trovassero riscontro tra le varie possibilità di essere quotidianamente funzionali e utili al mondo.

Ecco, sono questi gli interrogativi che accompagnano la genesi dei miei ultimi lavori.

L’ozio, capace di ripulire la permanenza e la prevalenza di atteggiamenti esclusivamente funzionali ad un qualcosa o ad un qualcuno. Come in un Tergicristallino nasce il bisogno di ripulire l’animo per poter riacquisire vista e gesti limpidi e cristallini.

Ho costruito una serie di dispositivi utili alla sospensione dell’attività dando loro l’accezione di strumenti e, come tali, disponibili all’uso altrui. Come ho avuto modo di osservare in un recente passato legato allo Strumento a perdifiato, la sola presenza di uno strumento disponibile sottolinea in una sola volta la precisione e l’affinamento del gesto per il quale l’attrezzo è stato concepito e realizzato e la funzionalità e la ragione di esistere del gesto in oggetto.

 

 

ozionismo
intende promuovere
azioni di sospensione dell’attività
formalizzazioni di sospensioni dell’attività
visualizzazioni di stanchezza, cedevolezza e dell’imprevisto
l’arrendevolezza dell’individuo come chiara dimostrazione costruttiva
l’attesa, l’immobilità e perfino l’invisibilità come particolare occasione dimostrativa
l’invecchiamento come evoluzione naturale e necessaria al rinnovamento di pratiche e abitudini
il negoismo come azione utile ad affermazione e sviluppo cosciente dell’individuo sereno e liberato dallo stress
puoi aderire liberamente a quanto enunciato senza un’adesione e senza nemmeno dover avvisare lo scrivente o chi per lui
da oggi le occasioni che conterranno promuoveranno investigheranno e rappresenteranno quanto enunciato si chiameranno ozioni.