Ho trovato un occhio di bue, che mi guardava dritto negli occhi. L’ho ritrovato, scomposto in tre parti che giacevano sparse. Anche diviso, mi fissava, come se già mi conoscesse ed è questa la ragione per cui ho raccolto e ricongiunto le sezioni. Riunito che fu, l’occhio di bue ha ripreso a narrare, a parlare di sé emanando la propria storia che, come per incanto, era la mia. La storia della mia famiglia riflessa nel nero e lucido globo che mi stava scrutando.