Concerto a perdifiato

per quindici strumenti


Verona, Liceo Ginnasio Statale "Scipione Maffei",
giovedì, 13 febbraio 1997, ore 11.00.


Orchestra:

Raffaella Benetti
Alberto Bertoni
Tommaso Castiglioni
Ludovica Fales
Sabrina Gecchele
Giovanni Morbin
Stefano Noro
Stefano Pazzocco
Luca Protto
Francesca Raineri
Valentina Sartori
Martino Simonetti
Alessandra Vigolo
Valentina Sartori
Patricia Zanco


Brani:

Cronache pneumatiche 54"
Il silenzio 33"
Ameno almeno il mondo 2'15"
Vedere con tatto 45"
Vedere con tatto 45"
Numero Verde 1'15"
Diverso da una descrizione precisa 38"
Alla mia origine 6"
Implosione 1'30"
Impegnato nel darsi delle 1"
Primavera 1'35"
Specie dell'evoluzione 1'10"
C'è ancora grande eccitazione 26"
Musica leggera 1'40"
Illimitato 1"
Sintesi 2'

Concerto a perdifiato è un omaggio alla musica e al suo silenzio. Nell’orchestra, gli strumenti a fiato sono chiamati anche ottoni così come di ottone é Strumento a perdifiato.

Diversamente da quanto accade nell’orchestra tradizionale, gli strumentisti del Concerto a perdifiato sono tutti solisti senza direttore poiché l’ensemble è composta di strumenti pensati e creati per parlare a se stessi.

Concerto a perdifiato costituisce un esempio concreto di utilizzo dell’attrezzo. E’ generalmente pensato per un gruppo massimo di venticinque orchestrali, ma può anche essere attuato da un numero inferiore di persone e perfino dal singolo individuo.

L’orchestra, composta da un nucleo fisso di cinque/sei elementi, trova il resto dei componenti nella città che ospita il progetto. Il gruppo ideale dovrebbe accogliere diverse sensibilità e non necessariamente provenienti dagli ambiti artistico visuali.

Un mese prima dell’esibizione, i componenti dell’orchestra avranno a disposizione strumento, titoli-temi di riflessione con relativa durata e ordine di esecuzione e potranno così preparare i propri interventi in piena autonomia.

Durante il concerto, gli orchestranti svolgeranno simultaneamente la propria partitura senza sapere ciò che i colleghi presenteranno, trovandosi così contemporaneamente nella duplice posizione di esecutore e uditore.

Tra il pubblico saranno disposti alcuni strumenti per permettere a chi del pubblico voglia unirsi all’orchestra.

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Il concerto potrà essere eseguito da un’orchestra così disposta:

Tutti i componenti nello stesso luogo che si esibiscono di fronte al pubblico;

Tutti i componenti che, nello stesso luogo ma disseminati nello spazio, si esibiranno tra il pubblico;

Tutti i componenti si esibiranno nello stesso giorno e alla stessa ora ma in punti diversi della città.