Giovanni Morbin
Ibridazione 0 - FREE DOM un’esperienza di relazione
Titolo del lavoro: “FREE DOM”
Data: Giovedì, 23 Novembre, 1995 - ore 15.00
Luogo: Bivsi Zapori - Metelkova Ul. - Lubiana, Slovenia
Tipo di lavoro: Azione (Ibridazione 0)
Elementi utilizzati: voce+persone
Durata: 40 min. circa


Comportamento: s.m. 1. Modo di condursi dell’individuo rispetto a chi lo guarda o si trova in rapporto con lui. (Dal dizionario della lingua italiana Devoto-Oli)
L’azione si svolge all’interno delle ex carceri militari di Lubiana e precisamente in una delle celle del primo piano.
Determinante nella genesi del progetto l’iniziale visita al luogo, che provoca una riflessione sulla sua identità: ieri prigione e simbolo di libertà negata, oggi luogo di cultura e confronto, aperto alle possibilità espressive. Altrettanto fertile la riflessione sul significato e sul valore della parola libertà come conferma la scelta del titolo che nasce dalla trasformazione di Freedom (libertà) in Free Dom
1 (casa libera).
Il pubblico, raccoltosi inizialmente nel corridoio, viene invitato ad entrare nella cella e la comunicazione, in lingua italiana, viene tradotta simultaneamente
2.
La porta a sbarre metalliche viene serrata solo quando il pubblico ha riempito la stanza
3. Parte dei presenti é costretta in corridoio vista la capienza dell’ambiente che non ne consente l’accesso. La cella può essere aperta solo dall’esterno.
Il pubblico viene informato che l’azione avrà termine non appena qualcuno manifesti il desiderio di lasciare la cella.
Inizio parlando di libertà: finché rimane retorico segno verbale é inconsistente. Libertà significa comportamento, vuol dire agire sugli altri come sul proprio corpo, con la stessa attenzione e col medesimo riguardo.
L’ambiente é angusto, la distanza tra individuo e individuo ridotta al minimo. Gomito a gomito le persone sviluppano rispetto fisico/emotivo per la propria presenza così come per quella altrui.
Solo così il corpo a corpo nel convivere dei molti astanti, é protratto nel tempo: l’azione é reciproca così come lo é la percezione poiché ognuno costruisce l’evento e ognuno vi assiste.
Per un istante i singoli mutano, diventano insieme.
Dopo oltre quaranta minuti di permanenza nella cella la mancanza di spazio comincia a pesare e, come testimoniano alcuni, in fondo alla stanza manca un po' l’aria. Qualcuno chiede di uscire e come d’accordo la porta della cella si apre.

1 Giuoco di parole tra la parola inglese Free e quella slovena Dom che significa casa.
2 Sara Komanec, in piedi e opposta al performer, traduce simultaneamente quanto viene detto.
3 La cella misura 2X3,5m circa e contiene una cinquantina di persone stipate.